Sul Persuasive copywriting
October 15th, 2008
I copywriter esistono. Questo è un dato di fatto: ci sono quelli bravi, quelli meno bravi e i ciarlatani.
Come in qualsiasi altra professione, direte voi.
Non esite nel mondo dei copy nessuno che possa affermare di scrivere testi che persuadono le folle; chi lo afferma appartiene alla terza categoria di cui sopra.
Questa storia del persuasive copywriting è solo una forzatura per propinare servizi che non hanno assolutamente nulla di professionale.
Se esistesse un metodo provato non ci sarebbe il famoso problema di conversione utenti/clienti. Certo, esistono metodologie applicabili nel metodo di scrittura di un testo ma nessuna di queste può essere decontestualizzata e messa in un manuale.
La punteggiatura, il numero dei caratteri, la formattazione di un testo sono importanti almeno quanto i contenuti per “spingere” chi ci legge a compiere un’azione. Le variabili sono infinite. Le frasi da “reclam” non funzionano non lasciatevi dissuadere da chi vi dice di avere un modo; un metodo provato.
In ambito creativo, l’unico metodo che funziona è quello di non avere metodo.
L’onestà di un prodotto paga sempre. Non siamo negli Stati Uniti dove una grossa fetta della popolazione sa a stento leggere; viviamo in Europa dove cultura e senso critico sono due elementi fondamentali del processo decisionale di un acquisto.
Qui, non dobbiamo pensare ai compulsivi, ma alla media delle persone e alla media dei responsabili di imprese. Se fosse così facile convincere il titolare di un azienda a ri-farsi il sito web basterebbe una mail persuasiva e finita la storia!
Categories: Community, Webassociati, copyright, marketing | Tags: copy, copywriter, creatività, direct marketing, marketing, persusive copyriting, punteggiatura, testo, web agency | 3 Comments



